Bevande Vegetali

Soia mandorla bio

bevanda di soia italiana

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Soia bio mandorla è una bevanda vegetale completa e digeribile che, grazie all'esclusivo processo di lavorazione dei semi di soia interi, preserva tutte le sue proprietà originali.
La presenza inconfondibile della mandorla regala al prodotto un sapore unico, ideale per tutta la famiglia. Naturalmente priva di lattosio, è un'ottima alternativa nei casi di intolleranza al latte. La sua ricetta, ricca di proteine vegetali che aiutano a mantenere ossa sane, è ricca inoltre di acidi grassi insaturi.
La sostituzione nella dieta dei grassi saturi con grassi insaturi (monoinsaturi e polinsaturi) aiuta a mantenere corretti livelli di colesterolo nel sangue.

Consigli d'uso
Matt Soia bio bio mandorla è ideale al naturale come bevanda fresca e dissetante in qualsiasi momento della giornata; insieme a thè o caffè arricchisce colazione e merenda. Il suo gusto delicato la rende un ottimo alleato per la preparazione di salse dolci e sfiziose ricette.

Agitare bene prima dell'uso


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 ... non solo bio 

• prodotto Vegetale
• ricca di Proteine
• ricca di Acidi grassi insaturi
• senza Lattosio
• senza Glutine
• a basso contenuto di Sale
• solo Soia italiana

Assenza di OGM in conformità ai regolamenti 1829/2003 e 1830/2003


Prodotto in Italia  |  Confezione da 1000 ml


Matt ti aiuta a riciclare

Brick: POLIACCOPPIATO (C/PAP 84)
Tappo: POLIETILENE (HDPE 2)

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Acqua, semi di SOIA di origine italiana* (7,5%), zucchero di canna*, aromi naturali, MANDORLE* (1%), sale marino, aroma naturale.

* da agricoltura biologica

Informazioni nutrizionali per 100 ml
Energia 218 kJ
  52 kcal
Grassi 2,5 g
  di cui acidi grassi saturi 0,4 g
  di cui acidi grassi monoinsaturi 0,9 g
  di cui acidi grassi polinsaturi 1,2 g
Carboidrati  3,7 g
  di cui zuccheri 3,3 g
Fibre 0,8 g
Proteine 3,3 g
Sale 0,1 g

 

Agitare prima dell'uso, dopo l'apertura conservare in frigo e consumare entro 3/4 giorni. L'eventuale presenza di piccoli grumi è segno di naturalità della bevanda; ciò non pregiudica in nessun modo il gusto e la sicurezza del prodotto. Conservare in luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.

SOIA:

Glicine max Merril - è una leguminosa originaria dell’Asia orientale (Manciuria, Cina, Corea). Il suo contenuto proteico è molto elevato, mediamente del 40% contro il 10% dei cereali; i grassi sono il 10% mentre i carboidrati si aggirano attorno al 20%. Le proteine di soia sono nutrizionalmente molto importanti, oltre che dal punto di vista quantitativo, anche dal punto di vista qualitativo, visto che gli aminoacidi essenziali sono tutti adeguatamente rappresentati. La percentuale di grassi insaturi in essa contenuti, è molto elevata e questo aiuta a mantenere corretti livelli di colesterolo nel sangue.
Dalla soia si ricavano anche numerosi prodotti alimentari presenti sempre più massicciamente sul mercato: l’olio di soia, la farina di soia, la lecitina di soia, la salsa di soia (ottimo condimento molto usato nella cucina cinese al posto del sale), latte di soia, gelato di soia, tofu (un formaggio a base di soia), hamburger e salsicce di soia sostitutivi della carne per i vegetariani.

ALIMENTI BIO-FUNZIONALI:

Sono alimenti che oltre alla garanzia del biologico, soddisfano funzionalità specifiche per aiutare i singoli individui a raggiungere ogni giorno il benessere desiderato. Sono ricchi di nutrienti preziosi e/o privi di alcuni elementi che possono alterare il buon funzionamento dell’organismo per rispondere alle necessità di chi ha particolari esigenze nutrizionali.

ALIMENTI FUNZIONALI:

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone, dove, negli anni ’80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati sali minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione.

ALIMENTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA:

Sono prodotti ottenuti da ingredienti provenienti dall’omonimo metodo, il quale vieta categoricamente l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal regolamento CE 834/2006 (ex. Reg. CE 2092/91). I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.

MANDORLA:

La mandorla è il seme commestibile del mandorlo, una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee. E’ un alimento altamente nutritivo, consigliato soprattutto in quei momenti in cui l’organismo ha particolarmente bisogno di energia (gravidanze, convalescenze, attività sportiva, lavoro fisico ed intellettuale ecc.).
Le mandorle hanno un alto contenuto lipidico (55% circa), caratterizzato principalmente da acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, apportano inoltre proteine (22% circa), vitamina E, calcio, potassio, fosforo, magnesio.

ACIDI GRASSI MONOINSATURI:

Acidi grassi contenenti un unico doppio legame tra due atomi di carbonio.
Si trovano prevalentemente negli oli vegetali tra cui l’olio d’oliva e sono considerati grassi "buoni", in quanto contribuiscono al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue.

ACIDI GRASSI POLINSATURI:

Acidi grassi contenenti due o più doppi legami, detti anche insaturi. Sono principalmente contenuti nei grassi di origine vegetale e si distinguono prevalentemente in 2 famiglie:
- gli Omega 6, di cui l’acido linoleico è il più diffuso.
- gli Omega 3, di cui il principale rappresentante è l’acido alfa linolenico, che è anche uno degli acidi grassi essenziali.

ACIDI GRASSI ESSENZIALI:

Sono detti essenziali gli acidi grassi che non possono essere sintetizzati dall’organismo ma devono essere assunti con la dieta.
Sono componenti fondamentali delle membrane che rivestono le cellule, regolano il tono della parete vascolare, garantiscono l’efficienza del sistema nervoso e affinano i riflessi. Sono acidi grassi essenziali: l’acido linoleico (omega 6), e l’acido alfa-linolenico (omega 3)

INTOLLERANZA AL LATTOSIO:

L’intolleranza al lattosio è una condizione in cui il consumo di latte e latticini provoca una reazione non allergica che si manifesta con disturbi gastrointestinali come gonfiore, dolore crampiforme e saltuaria diarrea. Il lattosio è il carboidrato contenuto nel latte. Normalmente, l’enzima chiamato lattasi, presente nell’intestino tenue, scompone il lattosio in zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) che entrano poi in circolo nel sangue. Quando l’attività enzimatica è ridotta, il lattosio non viene scomposto e viene trasportato nell’intestino crasso dove viene fermentato dai batteri presenti in quella parte del corpo. La quantità di latte e latticini tale da determinare sintomi di intolleranza è molto variabile. Molti soggetti che hanno una ridotta attività intestinale della lattasi possono bere un bicchiere di latte senza alcun problema. Analogamente, i formaggi stagionati, che hanno un basso contenuto di lattosio, e i prodotti a base di latte fermentato, come lo yogurt, sono in genere ben tollerati. Inoltre, l’introduzione costante di cibi contenenti lattosio nell’ambito dei pasti induce un progressivo adattamento e la riduzione della quantità totale di lattosio ingerita in un solo pasto può migliorare la tolleranza negli individui sensibili.

LATTOSIO:

È un carboidrato contenuto nel latte ed è costituito da due monosaccaridi, il glucosio e il galattosio. Il lattosio rappresenta il 98% degli zuccheri presenti nel latte.
Oltre che nel latte può essere anche contenuto nei suoi derivati (formaggi e yogurt).

GLUTINE:

Il glutine è una miscela proteica che si forma dall'unione delle due proteine gliadina e glutenina, tipiche di alcuni cerali, in presenza di acqua ed energia meccanica. Il glutine conferisce agli impasti viscosità ed elasticità ed è determinante per il processo di lievitazione e panificazione. La quantità e la qualità del glutine è un importante indice per valutare l'indice di forza di una farina e la sua attitudine alla panificazione.
Il glutine per alcune persone predisposte, genera una nota malattia chiamata celiachia (vedi celiachia).

INTOLLERANZA AL GLUTINE:

Vedi Celiachia

PROTEINE:

Le proteine sono i principali costituenti delle cellule e dei tessuti del nostro organismo; svolgono funzioni di difesa, enzimatiche, ormonali e in condizioni di necessità, quali il digiuno prolungato, possono anche essere fonte di energia fornendo 4 kcal/g. Nell’organismo umano le proteine rappresentano circa il 50% dei componenti organici. Le molecole proteiche sono composte da unità di aminoacidi.
Classificazione delle proteine:
- Proteine di origine ANIMALE: contengono tutti gli aminoacidi essenziali e vengono quindi definite ad “alto valore biologico”; sono presenti nella carne, nelle uova e nel latte.
- Proteine di origine VEGETALE: mancano di uno o più aminoacidi essenziali e vengono quindi definite a “basso valore biologico”; sono contenute prevalentemente nei legumi e nei cereali.
Una corretta alimentazione deve fornire tutti gli aminoacidi essenziali. Per questo motivo gli alimenti di origine vegetale, ad eccezione della soia (che può essere equiparata, sotto il profilo proteico, agli alimenti di origine animale), non possono costituire l’unica fonte di proteine della dieta.