Panificazione

Pansemì

fette morbide con semi

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Pansemì sono fette morbide specificatamente formulate con semi, fonte di proteine vegetali, per rispondere alle esigenze alimentari vegan. Un'alternativa completa per aiutare chi vuole alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma.


logo Vegan

• fonte di Proteine
• ricco di Fibre 
• senza Lievito


Prodotto in U.E. | Confezione da 300 g


Matt ti aiuta a riciclare

Confezione: POLIAMMIDE (OPA + PE)
Etichetta: CARTA (PAP22)

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Acqua, fiocchi d'AVENA integrali, semi di girasole (10%),fiocchi di FARRO integrali, semi di lino (7%),fibre vegetali (semi di psillio, limone, AVENA, mele, FRUMENTO), semi di zucca (3%), SESAMO (3%), SEGALE, fecola di patate, sale, germe di GRANO, estratto di malto (ORZO), glutine di FRUMENTO.
può contenere tracce di MANDORLE, NOCCIOLE, NOCI e SOIA

Informazioni nutrizionali per 100 g
Energia 1016 kJ
  244 kcal
Grassi 13,3 g
  di cui acidi grassi saturi 1,5 g
Carboidrati  16,1 g
  di cui zuccheri 2,5 g
Fibre 12,3 g
Proteine 8,9 g
Sale 1,3 g

Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.

AVENA:

L’avena è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminaceae, la cui cariosside decorticata viene utilizzata per l'alimentazione.
E' il cereale che contiene più proteine (10,6-18,1%) e ha un buon contenuto di fibre (5,9-10,6%).
Le fibre di avena possono essere utilizzate in casi di transito intestinale rallentato, in quanto contribuiscono all'aumento della massa fecale.
Le fibre di avena contengono, inoltre, β-glucani che riducono il colesterolo e la glicemia dopo il pasto.

FARRO:

Il farro è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee. Per secoli è stato l’alimento base dei romani: era considerato un bene molto prezioso e fungeva anche da merce di scambio.
Il farro ha avuto un successo notevole grazie al fatto che cresce bene in terreni poveri ed è molto resistente al freddo. E’ utilizzato in un’ampia varietà di pasta, cracker, prodotti da forno, e birre. Il guscio del farro è più duro di quello del grano, il che aiuta a proteggere gli elementi nutritivi presenti al suo interno e permette di sopportare gli attacchi di agenti inquinanti (ad esempio pesticidi) e invasioni di insetti. Il farro contiene glutine, quindi non è consigliato per coloro che soffrono di celiachia. Il farro è una fonte eccellente di nutrienti essenziali. Per citarne alcuni: tiamina, niacina, riboflavina, magnesio, nonché vitamine B, carboidrati complessi, e proteine.

SEMI DI LINO:

Semi della pianta di lino (Linum usitatissimum), che vengono utilizzati come ingrediente per diversi prodotti alimentari o per la produzione di olio di lino.
I semi di lino sono ricchi di acido alfa linolenico (Omega 3) e acido linoleico (Omega 6), due acidi grassi essenziali per il nostro organismo. Per le sue importanti proprietà nutrizionali vengono utilizzati anche dai vegani per integrare la propria alimentazione.

FIBRA:

La fibra è l’insieme di quei carboidrati complessi (polisaccaridi, cellulosa, emicellulosa, lignine, silicati, inulina, oligosaccaridi) e di altre sostanze che compongono le cellule dei vegetali commestibili, non immediatamente digeribili dall’uomo e perciò non assimilate dal nostro organismo. Esercita effetti di tipo funzionale e metabolico che la rendono un'importante componente della dieta umana. Le fibre vengono classificate in solubili ed insolubili a seconda della capacità di assorbire l’acqua.
- Fibre insolubili: sono la cellulosa e la lignina presenti principalmente nella crusca di cereali. Sono in grado di assorbire acqua determinando un aumento della massa fecale, un accelerato transito intestinale, una riduzione del tempo di contatto con la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente nocive. Tali fibre sono particolarmente indicate nella regolazione delle funzioni intestinali.
- Fibre Solubili: sono i galattomannani, le pectine, le gomme e le mucillagini, contenuti principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d’avena. Riescono a formare un gel che consente il rallentamento dello svuotamento gastrico con conseguente senso di sazietà, un rallentamento del transito intestinale, una riduzione dell’assorbimento e della produzione di colesterolo. Sono utili nell’alimentazione di soggetti con disturbi metabolici che traggono vantaggio da un assorbimento dei nutrienti lento o ridotto e nelle diete per la riduzione del peso inducendo un senso di sazietà.
La quantità ottimale di fibra da assumere è nell’ordine di 25-30 grammi al giorno, un’eccessiva quantità potrebbe invece determinare una riduzione dell’assorbimento di elementi minerali di origine alimentare (ferro, calcio, zinco). Per raggiungere tale quantità è auspicabile aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, verdure e frutta).

PSILLIO:

Plantago psyllium L. - pianta officinale appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae, diffusa nel bacino del Mediterraneo. Lo psillio favorisce la regolarità del transito intestinale e la formazione di una massa fecale morbida e scorrevole, svolge un'azione emolliente e lenitiva del sistema digerente e contribuisce allo sviluppo della flora batterica grazie al suo effetto prebiotico. Può essere, inoltre, utile nell'ambito di una dieta finalizzata al controllo del peso corporeo, contribuendo al raggiungimento del senso di sazietà e alla limitazione dell'assorbimento di lipidi e carboidrati.

ZUCCA:

La zucca è il frutto di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae che viene raccolta durante il periodo autunnale per essere poi consumata durante tutto l'inverno.
Della Zucca si consumano i fiori, i semi e la polpa che viene utilizzata nelle cucine di diverse culture.
La zucca è un alimento a basso contenuto calorico ed è ricco di vitamina A, contiene inoltre vitamina C, niacina, tiamina, fosforo, calcio e ferro.

SESAMO:

Sesamum indicum L. - pianta erbacea della famiglia delle Pedaliaceae, originaria dell’India e dell’Africa, i cui semi sono utilizzati nell’alimentazione umana.
Dalla colorazione dei suoi semi si possono distinguere le varie specie di sesamo: con semi bianchi, semi neri e semi rossastri.
Molti sono i prodotti che si ricavano dalla lavorazione dei semi di sesamo: olio, tahin (crema di semi di sesamo usata nella cucina greca, turca e nel vicino oriente), halva (derivato del tahin) e gomasio (si ottiene dai semi di sesamo e dal sale marino e viene utilizzato come sostituto del sale).

SEGALE:

Sambucus nigra L. - albero appartenente alla famiglia delle Adoxaceae che presenta ottime componenti aromatiche per liquori. Il sambuco favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali e la funzionalità delle prime vie respiratorie, aiuta la regolarità del processo di sudorazione, svolge azione drenante in grado di eliminare i liquidi in eccesso e sostiene le naturali difese dell'organismo.

FRUMENTO:

Triticum durum e Triticum vulgaris- è il cereale più coltivato e consumato in Italia. Appartiene al genere Triticum, che si divide in Triticum durum (grano duro) e Triticum vulgaris (grano tenero). Il frumento è ricco di carboidrati (mediamente il 72%), costituiti per la maggior parte da amido. Il contenuto in proteine è piuttosto variabile, dal 7 al 18% (mediamente il 12%), la maggior parte delle quali sono prolammine, costituenti fondamentali del glutine che si forma durante l’impastamento, conferendo viscosità, elasticità e coesione, caratteristiche importanti nella produzione di pane e pasta. I lipidi ammontano all’1-2% e sono contenuti soprattutto nel germe, dal quale si ricava un olio ricco di acidi grassi polinsaturi, soprattutto linoleico. I sali minerali e le vitamine sono localizzate nella parte esterna del chicco, quindi li ritroviamo solo nei prodotti integrali.

ORZO:

Hordeum vulgare – cereale originario dell’Asia diffuso anche in Italia. A tavola, generalmente, si usa l’orzo duro, più ricco di proteine, mentre per la preparazione del malto per la birra e il whisky si usa l’orzo tenero, più ricco di amido e meno proteico.
L’ orzo perlato si ottiene in seguito all’eliminazione delle glumelle esterne e della crusca e dopo processi di sbiancatura e lucidatura.
L’orzo integrale, o mondo, è invece svestito solo delle glumelle esterne, ha un gusto più ricco, inoltre, conserva meglio i fattori bionutrizionali presenti nel germe e negli strati del chicco di cui è invece privo l’orzo perlato.
L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, tanto che in passato veniva utilizzato in tutti gli ospedali.

GERME DI GRANO:

Il germe di grano o embrione è la parte del chicco di grano dalla quale si sviluppano i germogli. E’ un vero e proprio concentrato di sostanze nutritive come aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B e tocoferoli (vit. E). Pressando il germe di grano si ottiene l’omonimo olio, l’olio di germe di grano, che è una delle risorse naturali tra le più ricche di vitamina E, che protegge le cellule dallo stress ossidativo.