Panificazione

Pane Segale Bio

senza lievito

Acquista
€3,90
Condividi su:
categoria:

Pane Segale bio è una valida alternativa al pane, completo e gustoso, prodotto con semi di segale integrale e girasole.
Ricco di fibre e senza lievito, può essere un valido aiuto per chi vuole alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma. Ricco di fibre contribuisce a raggiungere il fabbisogno giornaliero di tale prezioso nutriente. Senza lievito e agenti lievitanti, è un'ottima alternativa per chi presenta un'intolleranza al lievito, sia naturale che chimico.
Grazie alle pratiche monoporzioni, Pane Segale bio è ottimo anche per un consumo fuori casa.

 


Logo AB Prod

logo Vegan

... non solo bio 

• prodotto Vegetale
• ricco di Fibre
• senza Lievito 


Prodotto in Germania |  Confezione da 500 g (10 x 50 g)


Matt ti aiuta a riciclare

Scatola: CARTONE (PAP21)

Confezione: POLIPROPILENE (PP5)

Verifica le disposizioni del tuo Comune


Semi integrali di SEGALE* (56%), acqua, semi di girasole* (5%), sale marino.

*da agricoltura biologica

Informazioni nutrizionali per 100 g per porzione da 50 g
Energia 876 kJ/208 kcal 438 kJ/104 kcal
Grassi  3,6 g 1,8 g
   di cui acidi grassi saturi 0,5 g 0,3 g
Carboidrati 33,3 g 16,7 g
  di cui zuccheri 3,7 g 1,9 g
Fibre 10,6 g 5,3 g
Proteine 5,4 g 2,7 g
Sale 1,3 g 0,65 g

La confezione contiene 10 porzioni salvafreschezza da 2 fette cad. 

Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.

SEGALE:

Sambucus nigra L. - albero appartenente alla famiglia delle Adoxaceae che presenta ottime componenti aromatiche per liquori. Il sambuco favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali e la funzionalità delle prime vie respiratorie, aiuta la regolarità del processo di sudorazione, svolge azione drenante in grado di eliminare i liquidi in eccesso e sostiene le naturali difese dell'organismo.

GIRASOLE:

Helianthus annuus L. - pianta erbacea annua appartenente alla famiglia delle Compositae originaria del Perú e coltivata a scopo industriale. Dai suoi semi se ne ricava l'omonimo olio ricco di acidi grassi insaturi, in particolare oleico  e linoleico (fino al 75%), e che contiene una notevole quantità di vitamina E, che lo preserva dall’irrancidimento conferendogli preziose proprietà antiossidanti.

FIBRA:

La fibra è l’insieme di quei carboidrati complessi (polisaccaridi, cellulosa, emicellulosa, lignine, silicati, inulina, oligosaccaridi) e di altre sostanze che compongono le cellule dei vegetali commestibili, non immediatamente digeribili dall’uomo e perciò non assimilate dal nostro organismo. Esercita effetti di tipo funzionale e metabolico che la rendono un'importante componente della dieta umana. Le fibre vengono classificate in solubili ed insolubili a seconda della capacità di assorbire l’acqua.
- Fibre insolubili: sono la cellulosa e la lignina presenti principalmente nella crusca di cereali. Sono in grado di assorbire acqua determinando un aumento della massa fecale, un accelerato transito intestinale, una riduzione del tempo di contatto con la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente nocive. Tali fibre sono particolarmente indicate nella regolazione delle funzioni intestinali.
- Fibre Solubili: sono i galattomannani, le pectine, le gomme e le mucillagini, contenuti principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d’avena. Riescono a formare un gel che consente il rallentamento dello svuotamento gastrico con conseguente senso di sazietà, un rallentamento del transito intestinale, una riduzione dell’assorbimento e della produzione di colesterolo. Sono utili nell’alimentazione di soggetti con disturbi metabolici che traggono vantaggio da un assorbimento dei nutrienti lento o ridotto e nelle diete per la riduzione del peso inducendo un senso di sazietà.
La quantità ottimale di fibra da assumere è nell’ordine di 25-30 grammi al giorno, un’eccessiva quantità potrebbe invece determinare una riduzione dell’assorbimento di elementi minerali di origine alimentare (ferro, calcio, zinco). Per raggiungere tale quantità è auspicabile aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, verdure e frutta).

ALIMENTI BIO-FUNZIONALI:

Sono alimenti che oltre alla garanzia del biologico, soddisfano funzionalità specifiche per aiutare i singoli individui a raggiungere ogni giorno il benessere desiderato. Sono ricchi di nutrienti preziosi e/o privi di alcuni elementi che possono alterare il buon funzionamento dell’organismo per rispondere alle necessità di chi ha particolari esigenze nutrizionali.

ALIMENTI FUNZIONALI:

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone, dove, negli anni ’80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati sali minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione.

ALIMENTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA:

Sono prodotti ottenuti da ingredienti provenienti dall’omonimo metodo, il quale vieta categoricamente l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal regolamento CE 834/2006 (ex. Reg. CE 2092/91). I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.