Panificazione

Lupino e Farro

Cracker di Legumi e Cereali

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€3,80
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Lupino e Farro bio è una innovativa alternativa al pane, croccante e gustosa.
La presenza del lupino, legume naturalmente fonte di proteine, regala al prodotto un gusto unico e pieno.
Ricchi di fibre, senza lievito e senza olio di palma sono un valido aiuto per chi vuole alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma.
Ideali per buffet originali, o in sostituzione al pane, sono un’alternativa completa e gustosa e possono essere consumati in qualsiasi momento della giornata.


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  ... non solo bio
• prodotto Vegetale
• ricco di Fibre
• fonte di Proteine
• senza Lievito
• senza Olio di Palma


Prodotto in Italia | Confezione da 150 g


Matt ti aiuta a riciclare

Confezione: POLIPROPILENE (PP5)

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Farina di GRANO tenero tipo "0"* (43%), farina di LUPINO* (33%), farina di FARRO* (14%), olio extravergine di oliva* (8%), sale marino integrale di Cervia, olio di germe di GRANO, olio di vinacciolo.
*da agricoltura biologica

Può contenere tracce di FRUTTA A GUSCIO, SESAMO e SOIA.

 

Informazioni nutrizionali per 100 g per cracker da 2,4 g circa 
Energia 1650 kJ 39 kJ 
  393 kcal 9 kcal 
Grassi 11 g 0,3 g 
di cui acidi grassi saturi 2 g <0,1 g 
Carboidrati 47 g 1,1 g 
di cui zuccheri 2,1 g <0,5 g 
Fibre 13 g <0,5 g 
Proteine 20 g 0,5 g 
Sale 1,50 g 0,036 g 

La confezione contiene circa 63 cracker.

Conservare in luogo fresco, asciutto ed al riparo dalla luce.

LUPINI:

I lupini sono i semi del Lupinus albus, pianta a coltivazione annuale, eretta fino a 1,5 m, poco ramificata e pubescente, presenta una radice robusta, fittonante e ricca di tubercoli radicali dovuti al simbionte Rhizonium. I fiori sono riuniti in infiorescenza a racemo apicali che, dopo la fecondazione, prevalentemente autogama, formano i legumi che sono lunghi, eretti e addossati all'asse del racemo. 
I lupini sono antichi legumi conosciuti fin dai tempi degli Egizi e dei Maya, essi sono legumi ricchi di proteine e sono naturalmente privi di glutine. Sono considerati una fonte importante di proteine vegetali e di fibre

FARRO:

Il farro è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee. Per secoli è stato l’alimento base dei romani: era considerato un bene molto prezioso e fungeva anche da merce di scambio.
Il farro ha avuto un successo notevole grazie al fatto che cresce bene in terreni poveri ed è molto resistente al freddo. E’ utilizzato in un’ampia varietà di pasta, cracker, prodotti da forno, e birre. Il guscio del farro è più duro di quello del grano, il che aiuta a proteggere gli elementi nutritivi presenti al suo interno e permette di sopportare gli attacchi di agenti inquinanti (ad esempio pesticidi) e invasioni di insetti. Il farro contiene glutine, quindi non è consigliato per coloro che soffrono di celiachia. Il farro è una fonte eccellente di nutrienti essenziali. Per citarne alcuni: tiamina, niacina, riboflavina, magnesio, nonché vitamine B, carboidrati complessi, e proteine.

FIBRA:

La fibra è l’insieme di quei carboidrati complessi (polisaccaridi, cellulosa, emicellulosa, lignine, silicati, inulina, oligosaccaridi) e di altre sostanze che compongono le cellule dei vegetali commestibili, non immediatamente digeribili dall’uomo e perciò non assimilate dal nostro organismo. Esercita effetti di tipo funzionale e metabolico che la rendono un'importante componente della dieta umana. Le fibre vengono classificate in solubili ed insolubili a seconda della capacità di assorbire l’acqua.
- Fibre insolubili: sono la cellulosa e la lignina presenti principalmente nella crusca di cereali. Sono in grado di assorbire acqua determinando un aumento della massa fecale, un accelerato transito intestinale, una riduzione del tempo di contatto con la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente nocive. Tali fibre sono particolarmente indicate nella regolazione delle funzioni intestinali.
- Fibre Solubili: sono i galattomannani, le pectine, le gomme e le mucillagini, contenuti principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d’avena. Riescono a formare un gel che consente il rallentamento dello svuotamento gastrico con conseguente senso di sazietà, un rallentamento del transito intestinale, una riduzione dell’assorbimento e della produzione di colesterolo. Sono utili nell’alimentazione di soggetti con disturbi metabolici che traggono vantaggio da un assorbimento dei nutrienti lento o ridotto e nelle diete per la riduzione del peso inducendo un senso di sazietà.
La quantità ottimale di fibra da assumere è nell’ordine di 25-30 grammi al giorno, un’eccessiva quantità potrebbe invece determinare una riduzione dell’assorbimento di elementi minerali di origine alimentare (ferro, calcio, zinco). Per raggiungere tale quantità è auspicabile aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, verdure e frutta).

PROTEINE:

Le proteine sono i principali costituenti delle cellule e dei tessuti del nostro organismo; svolgono funzioni di difesa, enzimatiche, ormonali e in condizioni di necessità, quali il digiuno prolungato, possono anche essere fonte di energia fornendo 4 kcal/g. Nell’organismo umano le proteine rappresentano circa il 50% dei componenti organici. Le molecole proteiche sono composte da unità di aminoacidi.
Classificazione delle proteine:
- Proteine di origine ANIMALE: contengono tutti gli aminoacidi essenziali e vengono quindi definite ad “alto valore biologico”; sono presenti nella carne, nelle uova e nel latte.
- Proteine di origine VEGETALE: mancano di uno o più aminoacidi essenziali e vengono quindi definite a “basso valore biologico”; sono contenute prevalentemente nei legumi e nei cereali.
Una corretta alimentazione deve fornire tutti gli aminoacidi essenziali. Per questo motivo gli alimenti di origine vegetale, ad eccezione della soia (che può essere equiparata, sotto il profilo proteico, agli alimenti di origine animale), non possono costituire l’unica fonte di proteine della dieta.

ALIMENTI BIO-FUNZIONALI:

Sono alimenti che oltre alla garanzia del biologico, soddisfano funzionalità specifiche per aiutare i singoli individui a raggiungere ogni giorno il benessere desiderato. Sono ricchi di nutrienti preziosi e/o privi di alcuni elementi che possono alterare il buon funzionamento dell’organismo per rispondere alle necessità di chi ha particolari esigenze nutrizionali.

ALIMENTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA:

Sono prodotti ottenuti da ingredienti provenienti dall’omonimo metodo, il quale vieta categoricamente l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal regolamento CE 834/2006 (ex. Reg. CE 2092/91). I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.

ALIMENTI FUNZIONALI:

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone, dove, negli anni ’80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati sali minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione.