Panificazione

Le 5 Cereali bio

gallette ai 5 cereali senza lievito

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Le 5 Cereali bio sono gallette che uniscono le proprietà nutrizionali di 5 cereali senza glutine, mais, riso, miglio, grano saraceno, amaranto, per assaporare tutto il gusto della natura. Croccanti, senza lievito e senza glutine, possono essere un valido aiuto per chi vuole alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma.
Prodotte con cereali senza glutine sono ideali anche per coloro che sono intolleranti a tale elemento.
Ideali a colazione, a merenda o durante i pasti in sostituzione del pane, possono essere consumate in qualsiasi  momento della giornata come snack stuzzicante e alternativo


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... non solo bio 

• prodotto Vegetale
• senza Glutine
• senza Lievito 

Prodotto in Italia  |  Confezione da 120 g


Matt ti aiuta a riciclare

Confezione: POLIPROPILENE (PP5)

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Mais* (65,6%), riso integrale* (22%), miglio* (4%), grano saraceno* (4%), amaranto* (4%), sale.

* da agricoltura biologica

Informazioni nutrizionali per 100 g per gallette da 8,5 g circa
Energia 1533kJ 123 kJ
  362 kcal 29 kcal
Grassi 1,7 g 0,1 g
  di cui acidi grassi saturi 0,5 g <0,1 g
Carboidrati  78 g 6,2 g
  di cui zuccheri 0,8 g 0,1 g
Fibre 2,7 g 0,2 g
Proteine 7,2 g 0,6 g
Sale 0,39 g 0,03 g

La confezione contiene circa 15 gallette

Conservare in luogo fresco, asciutto ed al riparo dalla luce. Se la confezione venisse lasciata aperta, le gallette ritroveranno la loro naturale fragranza scaldandole qualche minuto nel forno.

MAIS:

Zea mays - pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminaceae originaria dell’America centro meridionale. E' uno dei cereali più diffusi al mondo e viene coltivato sia nelle regioni tropicali che in quelle temperate. Esistono diverse varietà di mais che si differenziano anche per il colore delle cariossidi (mais giallo, mais nero, mais bianco, mais arancione, mais verde) ma il più coltivato è quello di colore giallo.
Il mais è costituito principalmente da carboidrati (75% circa), proteine (9% circa), lipidi (3,5% circa), contiene inoltre numerosi minerali principalmente fosforo, magnesio, potassio.
E' l'ingrediente principale dell'alimentazione di molte popolazioni: del mais se ne consumano i chicchi, la farina, l'olio, i fiocchi, la maizena. Non contiene glutine ed è quindi il cereale più utilizzato per l'alimentazione dei celiaci.

RISO:

Oryza sativa - pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminaceae, di origine asiatica.
Il riso rappresenta il secondo cereale più importante al mondo. I popoli orientali si nutrono quasi esclusivamente di riso. In Italia è stato introdotto nel Medio Evo, poi è stato ampliamente coltivato in Lombardia e Piemonte; qui la sua coltivazione è stata facilitata grazie alla elevata disponibilità di terreni pianeggianti e riccamente irrigati. È un’ottima fonte di carboidrati, in particolare amido, ed una discreta quantità di proteine. Il principale vantaggio del riso è la completa assenza di glutine. Si rende quindi particolarmente adatto ai soggetti che non possono ingerire alimenti contenenti tale proteina.

MIGLIO:

Panicum miliaceum L. - pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Poacee che rientra nel raggruppamento dei cereali minori. E’ un cereale molto antico, originario dell’Asia centro orientale, coltivato anche dagli antichi egizi che ha una grande importanza nell’alimentazione di alcuni paesi africani e asiatici.
Di sapore dolce e delicato è ricco di sali minerali, ha un buon apporto proteico e i lipidi presenti sono prevalentemente acidi grassi insaturi (78-82%). Grazie all’assenza di glutine, il miglio è un alimento adatto ai celiaci. In fitoterapia il miglio viene utilizzato per il benessere di unghie e capelli e come riscostituente.

GRANO SARACENO:

Fagopyrum esculentum - pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Poligonacee che grazie alle sue proprietà nutrizionali  viene spesso classificata tra i cereali. Il grano saraceno ha un tenore proteico del 12% circa con un buon valore biologico, è una buona fonte di fibre (6%) e di minerali (magnesio, potassio, manganese fosforo). Viene utilizzato in ambito alimentare per la preparazione di minestre e la sua farina viene utilizzata per la preparazione di pizzoccheri, polenta, pasta.

AMARANTO:

E’ una pianta erbacea originaria del centro America che appartiene alla famiglia delle Amarantacee.
Esistono diverse specie del genere Amaranthus, ma solo i chicchi commestibili di tre specie vengono consumati.
L'amaranto viene utilizzato in cucina in svariate preparazioni come se fosse un cereale ed essendo un alimento privo di glutine, viene spesso utilizzato anche dai celiaci.
Il profilo nutrizionale dell'amaranto è ricco di nutrienti preziosi quali proteine (15%), fibre (11%), ferro (7,6 g/100g), calcio (156 mg/100g), magnesio (257 mg/100g), fosforo (506 mg/100g), potassio (437 mg/100g).

GLUTINE:

Il glutine è una miscela proteica che si forma dall'unione delle due proteine gliadina e glutenina, tipiche di alcuni cerali, in presenza di acqua ed energia meccanica. Il glutine conferisce agli impasti viscosità ed elasticità ed è determinante per il processo di lievitazione e panificazione. La quantità e la qualità del glutine è un importante indice per valutare l'indice di forza di una farina e la sua attitudine alla panificazione.
Il glutine per alcune persone predisposte, genera una nota malattia chiamata celiachia (vedi celiachia).

INTOLLERANZA AL GLUTINE:

Vedi Celiachia

INTOLLERANZA AL LATTOSIO:

L’intolleranza al lattosio è una condizione in cui il consumo di latte e latticini provoca una reazione non allergica che si manifesta con disturbi gastrointestinali come gonfiore, dolore crampiforme e saltuaria diarrea. Il lattosio è il carboidrato contenuto nel latte. Normalmente, l’enzima chiamato lattasi, presente nell’intestino tenue, scompone il lattosio in zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) che entrano poi in circolo nel sangue. Quando l’attività enzimatica è ridotta, il lattosio non viene scomposto e viene trasportato nell’intestino crasso dove viene fermentato dai batteri presenti in quella parte del corpo. La quantità di latte e latticini tale da determinare sintomi di intolleranza è molto variabile. Molti soggetti che hanno una ridotta attività intestinale della lattasi possono bere un bicchiere di latte senza alcun problema. Analogamente, i formaggi stagionati, che hanno un basso contenuto di lattosio, e i prodotti a base di latte fermentato, come lo yogurt, sono in genere ben tollerati. Inoltre, l’introduzione costante di cibi contenenti lattosio nell’ambito dei pasti induce un progressivo adattamento e la riduzione della quantità totale di lattosio ingerita in un solo pasto può migliorare la tolleranza negli individui sensibili.

INTOLLERANZA ALIMENTARE:

L’intolleranza alimentare può provocare sintomi simili all’allergia (tra cui nausea, diarrea e crampi allo stomaco), ma la reazione non coinvolge nello stesso modo il sistema immunitario. L’intolleranza alimentare si manifesta quando il corpo non riesce a digerire correttamente un alimento o un componente alimentare. Mentre i soggetti veramente allergici devono in genere eliminare del tutto il cibo incriminato, le persone che hanno un’intolleranza possono spesso sopportare piccole quantità dell’alimento o del componente in questione senza sviluppare sintomi. Fanno eccezione gli individui sensibili al glutine e al solfito.

ALIMENTI BIO-FUNZIONALI:

Sono alimenti che oltre alla garanzia del biologico, soddisfano funzionalità specifiche per aiutare i singoli individui a raggiungere ogni giorno il benessere desiderato. Sono ricchi di nutrienti preziosi e/o privi di alcuni elementi che possono alterare il buon funzionamento dell’organismo per rispondere alle necessità di chi ha particolari esigenze nutrizionali.

ALIMENTI FUNZIONALI:

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone, dove, negli anni ’80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati sali minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione.

ALIMENTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA:

Sono prodotti ottenuti da ingredienti provenienti dall’omonimo metodo, il quale vieta categoricamente l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal regolamento CE 834/2006 (ex. Reg. CE 2092/91). I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.