Panificazione

Gustosnack

gallettine di legumi e cereali

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€1,90
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Gustosnack sono le nuovissime gallettine, specificatamente formulate con un mix di lenticchie, proteine del pisello, cereali e sesamo, ricche di proteine vegetali, per rispondere alle esigenze alimentari vegan. Fonte di fibre, senza glutine e senza lievito, sono un'ottima alternativa per chi presenta un'intolleranza al lievito, sia naturale che chimico. Il loro gusto unico e inconfondibile le rende un'alternativa semplice e completa ai soliti snack, da consumare in qualsiasi momento della giornata per alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma.


logo Vegan

• ricco di Proteine
• fonte di fibre
• senza Glutine
• senza Lievito
• senza Olio di Palma


Prodotto in Belgio | Confezione da 30 g


Matt ti aiuta a riciclare

Confezione: POLIPROPILENE (PP5)

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Farina di lenticchie (49,1%), farina di mais (13,7%), fecola di patate, proteine del pisello (8,9%), grano saraceno (7%), SESAMO (5%), quinoa (2%), sale.
*da agricoltura biologica

può contenere tracce di SOIA e LATTE.

Informazioni nutrizionali per 100 g

per gallettina  da 1,6 g circa

Energia 1689 kJ 27 kl
  400 kcal 6 kcal
Grassi 6,9 g <0,5 g
di cui acidi grassi saturi 3,3 g <0,1 g
Carboidrati 60 g 1 g
di cui zuccheri 2,3 g <0,5 g
Fibre 5,4 g <0,5 g
Proteine 21,8 g <0,5 g
Sale 0,70 g 0,01 g

 La confezione contiene circa 19 gallettine.

Conservare in luogo fresco, asciutto ed al riparo dalla luce.

LENTICCHIE:

Le lenticchie sono i semi della pianta annuale Lens culinaris appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Hanno una forma caratteristica a lente leggermente bombata che, a seconda della varietà, si differenzia per colore (giallo scuro, arancio, verde, tendente al nero ecc.) e dimensione (2 - 9 mm). Le lenticchie sono ricche di proteine (20% circa), contengono inoltre ferro, potassio, fosforo, magnesio.

MAIS:

Zea mays - pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminaceae originaria dell’America centro meridionale. E' uno dei cereali più diffusi al mondo e viene coltivato sia nelle regioni tropicali che in quelle temperate. Esistono diverse varietà di mais che si differenziano anche per il colore delle cariossidi (mais giallo, mais nero, mais bianco, mais arancione, mais verde) ma il più coltivato è quello di colore giallo.
Il mais è costituito principalmente da carboidrati (75% circa), proteine (9% circa), lipidi (3,5% circa), contiene inoltre numerosi minerali principalmente fosforo, magnesio, potassio.
E' l'ingrediente principale dell'alimentazione di molte popolazioni: del mais se ne consumano i chicchi, la farina, l'olio, i fiocchi, la maizena. Non contiene glutine ed è quindi il cereale più utilizzato per l'alimentazione dei celiaci.

PISELLO:

Il pisello (Pisum sativum, Linnaeus 1758), originario dell’area mediterranea e vicino-orientale, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Fabaceae. Questo legume ha un buon contenuto di proteine vegetali, è ricco inoltre di potassio, fosforo e altri minera

GRANO SARACENO:

Fagopyrum esculentum - pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Poligonacee che grazie alle sue proprietà nutrizionali  viene spesso classificata tra i cereali. Il grano saraceno ha un tenore proteico del 12% circa con un buon valore biologico, è una buona fonte di fibre (6%) e di minerali (magnesio, potassio, manganese fosforo). Viene utilizzato in ambito alimentare per la preparazione di minestre e la sua farina viene utilizzata per la preparazione di pizzoccheri, polenta, pasta.

SESAMO:

Sesamum indicum L. - pianta erbacea della famiglia delle Pedaliaceae, originaria dell’India e dell’Africa, i cui semi sono utilizzati nell’alimentazione umana.
Dalla colorazione dei suoi semi si possono distinguere le varie specie di sesamo: con semi bianchi, semi neri e semi rossastri.
Molti sono i prodotti che si ricavano dalla lavorazione dei semi di sesamo: olio, tahin (crema di semi di sesamo usata nella cucina greca, turca e nel vicino oriente), halva (derivato del tahin) e gomasio (si ottiene dai semi di sesamo e dal sale marino e viene utilizzato come sostituto del sale).

QUINOA:

La quinoa (in spagnolo quínoa o quínua - Chenopodium quinoa Willd) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola. Per il suo buon apporto proteico costituisce l’alimento base per le popolazioni andine. La quinoa è un alimento particolarmente dotato di proprietà nutritive. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte di proteine vegetali. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa, inoltre, è particolarmente adatta per i celiaci, in quanto è totalmente priva di glutine.

PROTEINE:

Le proteine sono i principali costituenti delle cellule e dei tessuti del nostro organismo; svolgono funzioni di difesa, enzimatiche, ormonali e in condizioni di necessità, quali il digiuno prolungato, possono anche essere fonte di energia fornendo 4 kcal/g. Nell’organismo umano le proteine rappresentano circa il 50% dei componenti organici. Le molecole proteiche sono composte da unità di aminoacidi.
Classificazione delle proteine:
- Proteine di origine ANIMALE: contengono tutti gli aminoacidi essenziali e vengono quindi definite ad “alto valore biologico”; sono presenti nella carne, nelle uova e nel latte.
- Proteine di origine VEGETALE: mancano di uno o più aminoacidi essenziali e vengono quindi definite a “basso valore biologico”; sono contenute prevalentemente nei legumi e nei cereali.
Una corretta alimentazione deve fornire tutti gli aminoacidi essenziali. Per questo motivo gli alimenti di origine vegetale, ad eccezione della soia (che può essere equiparata, sotto il profilo proteico, agli alimenti di origine animale), non possono costituire l’unica fonte di proteine della dieta.

FIBRA:

La fibra è l’insieme di quei carboidrati complessi (polisaccaridi, cellulosa, emicellulosa, lignine, silicati, inulina, oligosaccaridi) e di altre sostanze che compongono le cellule dei vegetali commestibili, non immediatamente digeribili dall’uomo e perciò non assimilate dal nostro organismo. Esercita effetti di tipo funzionale e metabolico che la rendono un'importante componente della dieta umana. Le fibre vengono classificate in solubili ed insolubili a seconda della capacità di assorbire l’acqua.
- Fibre insolubili: sono la cellulosa e la lignina presenti principalmente nella crusca di cereali. Sono in grado di assorbire acqua determinando un aumento della massa fecale, un accelerato transito intestinale, una riduzione del tempo di contatto con la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente nocive. Tali fibre sono particolarmente indicate nella regolazione delle funzioni intestinali.
- Fibre Solubili: sono i galattomannani, le pectine, le gomme e le mucillagini, contenuti principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d’avena. Riescono a formare un gel che consente il rallentamento dello svuotamento gastrico con conseguente senso di sazietà, un rallentamento del transito intestinale, una riduzione dell’assorbimento e della produzione di colesterolo. Sono utili nell’alimentazione di soggetti con disturbi metabolici che traggono vantaggio da un assorbimento dei nutrienti lento o ridotto e nelle diete per la riduzione del peso inducendo un senso di sazietà.
La quantità ottimale di fibra da assumere è nell’ordine di 25-30 grammi al giorno, un’eccessiva quantità potrebbe invece determinare una riduzione dell’assorbimento di elementi minerali di origine alimentare (ferro, calcio, zinco). Per raggiungere tale quantità è auspicabile aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, verdure e frutta).

GLUTINE:

Il glutine è una miscela proteica che si forma dall'unione delle due proteine gliadina e glutenina, tipiche di alcuni cerali, in presenza di acqua ed energia meccanica. Il glutine conferisce agli impasti viscosità ed elasticità ed è determinante per il processo di lievitazione e panificazione. La quantità e la qualità del glutine è un importante indice per valutare l'indice di forza di una farina e la sua attitudine alla panificazione.
Il glutine per alcune persone predisposte, genera una nota malattia chiamata celiachia (vedi celiachia).

INTOLLERANZA AL GLUTINE:

Vedi Celiachia