Bevande Vegetali

Farro bio

bevanda di farro bio

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Farro bio è una bevanda vegetale completa e digeribile che, grazie alle preziose proprietà nutrizionali del farro, è un valido aiuto per chi vuole alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma.
Il farro è il più antico cereale consumato dall'uomo; il suo buon sapore, naturalmente dolce, lo rende ideale per tutta la famiglia.
Naturalmente priva di lattosio, è un'ottima alternativa nei casi di intolleranza al latte. La sua ricetta è caratterizzata da un basso contenuto di grassi e di sale

Consigli d'uso
E' ideale al naturale come bevanda fresca e dissetante in qualsiasi momento della giornata; insieme a thè o caffè arricchisce colazione e merenda. 
Il suo gusto delicato la rende un ottimo alleato per la preparazione di salse dolci e sfiziose ricette.

Agitare bene prima dell'uso


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logo Vegan

 ... non solo bio 

• prodotto Vegetale
• senza Lattosio
• senza Zuccheri aggiunti°
• a basso contenuto di Sale
• a basso contenuto di Grassi
°  Contiene naturalmente zuccheri


Prodotto in Italia  |  Confezione da 1000 ml


 Matt ti aiuta a riciclare

Brick: POLIACCOPPIATO (C/PAP 84)
Tappo: POLIETILENE (HDPE 2)

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Acqua, FARRO italiano* (15%), olio di semi di girasole, sale marino.
*da agricoltura biologica

Informazioni nutrizionali per 100 ml
Energia 216 kJ
  51 kcal
Grassi 1 g
  di cui acidi grassi saturi 0,1 g
  di cui acidi grassi monoinsaturi 0,3 g
  di cui acidi grassi polinsaturi 0,6 g
Carboidrati  10 g
  di cui zuccheri 5 g
Fibre <0,5 g
Proteine 0,5 g
Sale 0,10 g

 1 lt = 5 x bicchieri da 200 ml

Agitare prima dell’uso, dopo l’apertura conservare in frigo e consumare entro 3/4 giorni. L’eventuale presenza di piccoli grumi è segno di naturalità del prodotto; ciò non pregiudica in nessun modo il gusto e la sicurezza del prodotto. Conservare in luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.

FARRO:

Il farro è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee. Per secoli è stato l’alimento base dei romani: era considerato un bene molto prezioso e fungeva anche da merce di scambio.
Il farro ha avuto un successo notevole grazie al fatto che cresce bene in terreni poveri ed è molto resistente al freddo. E’ utilizzato in un’ampia varietà di pasta, cracker, prodotti da forno, e birre. Il guscio del farro è più duro di quello del grano, il che aiuta a proteggere gli elementi nutritivi presenti al suo interno e permette di sopportare gli attacchi di agenti inquinanti (ad esempio pesticidi) e invasioni di insetti. Il farro contiene glutine, quindi non è consigliato per coloro che soffrono di celiachia. Il farro è una fonte eccellente di nutrienti essenziali. Per citarne alcuni: tiamina, niacina, riboflavina, magnesio, nonché vitamine B, carboidrati complessi, e proteine.

ALIMENTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA:

Sono prodotti ottenuti da ingredienti provenienti dall’omonimo metodo, il quale vieta categoricamente l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal regolamento CE 834/2006 (ex. Reg. CE 2092/91). I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.

LATTOSIO:

È un carboidrato contenuto nel latte ed è costituito da due monosaccaridi, il glucosio e il galattosio. Il lattosio rappresenta il 98% degli zuccheri presenti nel latte.
Oltre che nel latte può essere anche contenuto nei suoi derivati (formaggi e yogurt).

INTOLLERANZA AL LATTOSIO:

L’intolleranza al lattosio è una condizione in cui il consumo di latte e latticini provoca una reazione non allergica che si manifesta con disturbi gastrointestinali come gonfiore, dolore crampiforme e saltuaria diarrea. Il lattosio è il carboidrato contenuto nel latte. Normalmente, l’enzima chiamato lattasi, presente nell’intestino tenue, scompone il lattosio in zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) che entrano poi in circolo nel sangue. Quando l’attività enzimatica è ridotta, il lattosio non viene scomposto e viene trasportato nell’intestino crasso dove viene fermentato dai batteri presenti in quella parte del corpo. La quantità di latte e latticini tale da determinare sintomi di intolleranza è molto variabile. Molti soggetti che hanno una ridotta attività intestinale della lattasi possono bere un bicchiere di latte senza alcun problema. Analogamente, i formaggi stagionati, che hanno un basso contenuto di lattosio, e i prodotti a base di latte fermentato, come lo yogurt, sono in genere ben tollerati. Inoltre, l’introduzione costante di cibi contenenti lattosio nell’ambito dei pasti induce un progressivo adattamento e la riduzione della quantità totale di lattosio ingerita in un solo pasto può migliorare la tolleranza negli individui sensibili.

ALIMENTI BIO-FUNZIONALI:

Sono alimenti che oltre alla garanzia del biologico, soddisfano funzionalità specifiche per aiutare i singoli individui a raggiungere ogni giorno il benessere desiderato. Sono ricchi di nutrienti preziosi e/o privi di alcuni elementi che possono alterare il buon funzionamento dell’organismo per rispondere alle necessità di chi ha particolari esigenze nutrizionali.

ALIMENTI FUNZIONALI:

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone, dove, negli anni ’80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati sali minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione.